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Data 11/24/2009 
Evento 'Classico Festival'
Omaggio a Robert Schumann
prove aperte alle scuole 
Descrizione 24, 25, 26 novembre 2009
‘Classico Festival’ , Omaggio a Robert Schumann


Marco Rizzi , violino
Danilo Rossi , viola
Mario Brunello , violoncello
Andrea Lucchesini , pianoforte

MARCO RIZZI
Ha studiato con G. Magnani, S. Accardo e W. Liberman, diplomandosi col massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Milano e con menzione speciale all’Utrechts Conservatorium.
Viene premiato ai principali concorsi internazionali quali il Cajkovskij di Mosca, il Quuen Elisabeth a Bruxelles, l’Indianapolis Violin Competition, imponendosi così all’attenzione del mondo musicale internazionale e facendosi soprattutto apprezzare per la forza e la qualità delle sue interpretazioni; nel 1991, su segnalazione di Claudio Abbado, gli è stato conferito l’“Europaischen Musikförderpreis” come uno dei più interessanti violinisti della nuova generazione.
Ospite ricorrente di istituzioni prestigiose come la Scala di Milano, la Salle Pleyel di Parigi, il Lincoln Center di New York, il Concertgebown di Amsterdam, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, ha collaborato spesso con importanti orchestre quali la Staatskapelle di Dresda, l’Indianapolis Symphony Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic.
In Italia è un artista molto apprezzato dal pubblico e dalla critica: nel corso del 2000 è stato invitato da Riccardo Chailly per tre diversi progetti, che comprendono, tra l’altro, il Kammermusik n. 4 di Hindemith e il Concerto K. 218 di Mozart.
Marco Rizzi si dedica con regolarità anche alla musica da camera, soprattutto nell’ambito del gruppo europeo “European Soloists Chamber Ensemble”; la ricchezza del suo repertorio gli permette di essere un richiesto interprete anche per la musica barocca e contemporanea.
In particolare, in campo discografico, si è distinto ultimamente per le registrazioni dedicate alla musica italiana per violino e pianoforte del ‘900.
In ambito didattico insegna dall’aprile 1999 alla Hochschule für Musik di Detmond, dove è titolare di una cattedra di violino.
Marco Rizzi suona un Carlo Bergonzi del 1739.



DANILO ROSSI
Diplomatosi col massimo dei voti e la lode nel 1985, perfezionatosi con Dino Asciolla, Piero Farulli e Yuri Baschmet, a soli vent’anni viene scelto da Riccardo Muti a ricoprire il ruolo che ancora oggi ricopre, di Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, divenendo la più giovane prima viola nella storia del prestigioso Teatro milanese.
Premiato in una decina di concorsi nazionali e internazionali, fra cui Vittorio Veneto, Stresa e Mosca, e per due anni Diploma d’Onore dell’Accademia Chigiana, Danilo Rossi viene regolarmente invitato nei maggiori Festival internazionali Asolo, Stresa, Ravenna, Ferrara, Cork, Nijny Novgorod, Elba, Joliette, St. Moritz, Vicenza, Mosca, Settembre Musica di Torino con Azzolini, Brandis, Baschmet, Brunello, Canino, Carmignola, Chung, Dindo, Gallois, Gerart, Ghiglia, Lucchesini, Muti, Tortelier, il Quartetto Arditti, il Nuovo Quartetto Italiano, il Trio Italiano, il Quartetto Vanbrugh.

E’ stato inoltre per diversi anni membro del Trio d’Archi della Scala e del Quartetto della Scala con cui si è esibito nelle più prestigiose sale internazionali Lugano, Monaco, Francoforte, Madrid, Berna e d’oltreoceano, Chicago, New York, Philadelphia, Montreal.

Nel suo repertorio solistico spiccano i Concerti di Bartòk e di Walton con la Filarmonica della Scala e Riccardo Muti, con i Solisti di Mosca i Brandeburghesi di Bach diretti da Yuri Baschmet e Monologue di Schnittke, Der Schwanendreher di Hindemith con il Teatro Massimo di Palermo sotto la direzione di Gianandrea Gavazzeni e l’Orchestra del Teatro la Fenice, il Concerto di Walton e "Aroldo in Italia" di Berlioz con Jonathan Webb, Don Quichote di Strauss con la Filarmonica di Budapest e la Filarmonica di Mosca, e con l’Orchestra Verdi di Milano diretta da Riccardo Chailly con cui è stato solista anche con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, i Concerti di Bartòk e Kancely con Gyorgy Gyorivanyi Rath e le innumerevoli esecuzioni della Sinfonia Concertante di Mozart K 364 con l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra da Camera di Mantova, il Massimo di Palermo e Gianandrea Gavazzeni, l’Orchestra della Fondazione Toscanini, la Filarmonica di Mosca, al Teatro alla Scala con l’Orchestra dell’Accademia della Scala, I Solisti di Pavia, l’Orchestra della Radiotelevisione Slovena con Anton Nanut, i Cameristi della Scala, l’Orchestra Milano Classica diretta da Umberto Benedetti Michelangeli insieme a Franco Gulli, Dora Schwarzberg, Giuliano Carmignola , Boris Belkin, Francesco Manara, Massimo Quarta e Marco Rizzi.
In tournée è stato interprete dei Concerti per Viola d’amore di Vivaldi con i Virtuosi di Santa Cecilia e sempre con la Viola d'Amore è stato solista con J.E.Gardiner, Trauermusik di Hindemith con i Virtuosi Italiani, il Concerto per viola e pianoforte di Kakhidze con l’Orchestra d’Archi Italiana diretta da Mario Brunello a fianco di Andrea Lucchesini e ha eseguito il Concerto per viola di Kurtag con l’Orchestra della RAI di Torino per Settembre Musica diretta da Zoltan Peskò alla presenza dell’autore.
Da 20 anni è presente nelle più importanti Società Concertistiche in Duo con il pianista Stefano Bezziccheri con il quale ha interpretato tutto il repertorio per viola e pianoforte.

Artista di vasta e varia esperienza musicale, ha collaborato con i jazzisti Sante Palumbo, Stefano Bagnoli, Renato Sellani, Bruno De Filippi, Terence Blanchard, Aaron Fletcher, Steve Winston, Jim Hall, Greg Osby, Waine Marshall, Steve La Spina e Terry Clarke in vari concerti e jam-session : da questa esperienza è nato di recente un CD edito da MAP, dal titolo Bach in Jazz col “ Sante Palumbo Trio” e Bruno De Filippi.
Nell’ ambito teatrale ha collaborato con attori del calibro di Alessandro Baricco, Stefano Benni, Ascanio Celestini, Licia Maglietta, Marco Paolini e Daniela Piccari".

Ha fondato il "Music Train Quintet" insieme ai fratelli Nanni, Luciano Zadro e Massimo Moriconi, è già in distribuzione il loro primo CD che si intitola "Did you travel at night" e di imminente uscita il Secondo CD "L'Uccello di Fuoco".

Per lui hanno scritto: Alessandro Ferrari, Daniele Callegari, Enrico Pesce, Sante Palumbo e Jim Hall.
Carlo Boccadoro gli ha dedicato "Aschrei", per Viola e Percussioni Campionate e il Concerto per viola “I racconti della Neve” proposto durante una tournée italiana con l’Orchestra d’Archi Italiana e l’Ensemble di percussioni Nacquara diretti da Mario Brunello.
Stefano Nanni ha composto per lui un concerto per viola e pianoforte ed archi intitolato "Pesaggi dell'anima". Roberto Molinelli ha composto per lui il Concerto per viola, pianoforte, batteria e orchestra d'archi "Once upon a Memory".

Numerose le incisioni discografiche solistiche e da camera per Sony, Fonit-Cetra, Arcadia; di rilievo l’integrale dei Trii di Beethoven, Mozart, Eisler, Webern con il Trio d’Archi della Scala, la Sinfonia Concertante di Mozart con la Filarmonica della Scala insieme a Francesco Manara diretta da Riccardo Muti, i Quintetti di Brahms e Mozart e il Trio di Schumann con il clarinettista Fabrizio Meloni, i Concerti Brandeburghesi di Bach , l’Ottetto di Mendelssohn, il Quintetto di Schubert e “Notte trasfigurata” di Schoenberg con i Solisti del Festival di Vicenza, la Serenata di Beethoven con Bruno Cavallo, Trauermusik di Hindemith con i Virtuosi Italiani, I Quintetti per Archi di Beethoven con il "Quartetto di Venezia", I Quintetti di Mendelssohn con il "Fine Arts Quartet".

Per la sua attività didattica tiene corsi di perfezionamento a :Pavia, Portogruaro, alla Scuola di Musica di Fiesole, all’Accademia di perfezionamento della Scala, "Annuale di perfezionamento" presso l'Accademia di Pinerolo e corsi estivi a Bertinoro (Forlì) e Città di Castello (Perugia).
Dal 2009 è docente dei corsi di viola presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (http://www.conservatorio.ch)
Danilo Rossi suona la magnifica Viola Maggini del 1600 appartenuta al grande violista Dino Asciolla, per volere di Valeria Mariconda Asciolla.






MARIO BRUNELLO
Mario Brunello è un uno dei nomi più significativi del panorama
musicale italiano e internazionale.
Nel 1986 è il primo artista italiano a vincere il Concorso
Čaikovskij di Mosca che lo proietta verso una luminosa carriera
internazionale. Brunello è ospite delle più prestigiose orchestre
tra cui la Philadelphia Orchestra, la Philharmonia di Londra,
l’Orchestre National de France, la NHK Symphony di Tokyo, la
Filarmonica della Scala, l’Accademia di Santa Cecilia, la London
Philharmonic, la DSO Berlin, la Filarmonica di Monaco e ha lavorato con direttori quali
Valery Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Seiji Ozawa, Daniele Gatti,
Myung-Whun Chung, Yuri Temirkanov, Giuseppe Sinopoli, Carlo Maria Giulini e Claudio
Abbado, che negli anni lo invita varie volte a suonare con l’Orchestra del Festival di
Lucerna e con l'Orchestra Mozart, sia come solista che come direttore.
Mario Brunello si presenta spesso in questa doppia veste di direttore e solista e nel 1994
fonda l'Orchestra d'Archi Italiana, che porta al debutto dopo due anni dedicati
esclusivamente allo studio e con la quale ha una intensa attività sia in Italia che all’estero.
Nella musica da camera Brunello collabora con artisti quali Gidon Kremer, Frank Peter
Zimmermann, Yuri Bashmet, Maurizio Pollini, Andrea Lucchesini e i Quartetti Borodin e
Alban Berg.
Nella vita artistica di Brunello ampio spazio è riservato ai progetti che coinvolgono forme
d'arte diverse, dalla letteratura alla filosofia, alla scienza, alla pittura; in questi spettacoli
Brunello non si esprime solo attraverso l’interpretazione del repertorio tradizionale, ma
anche nel suo interagire con attori e musicisti di altra estrazione culturale: da qui gli
spettacoli costruiti insieme a Margherita Hack, Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini,
Gianmaria Testa, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. In questo modo Brunello vuole
richiamare il suo pubblico a un'idea diversa, multiforme di fare musica creando spettacoli
interattivi tra musica, immagini e parole. Gran parte di queste attività nascono in uno
spazio alternativo chiamato Antiruggine, una ex officina ristrutturata dove Brunello
sperimenta queste nuove forme d’arte e musica. Tra i suoi recenti progetti “Pensavo fosse
Bach” è uno spettacolo multimediale di musica, luci e video-immagini dedicato alle Suites
di Bach, di cui Brunello è oggi considerato uno dei massimi interpreti.
I diversi generi artistici sperimentati da Brunello si riflettono nell’ampia discografia, che
include l’integrale delle Suites di Bach, le Sonate di Brahms, Beethoven, Chopin, così come
molti dischi dedicati al violoncello solo. Nella primavera 2008 Deutsche Grammophon ha
pubblicato un CD con il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado.
EGEA Records sta producendo una serie discografica articolata in cinque uscite dedicate a
Mario Brunello. I primi due Cd della collezione saranno “Odusia”, odissea musicale della
cultura del mediterraneo, e “Brunello and Vivaldi”, dedicato ai concerti per violoncello e
orchestra di Vivaldi.
Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio
Janigro. Mario Brunello è Accademico di Santa Cecilia.
Suona un prezioso violoncello Maggini del 1600, appartenuto a Franco Rossi.


·
ANDREA LUCCHESINI
Andrea Lucchesini formatosi alla scuola di Maria Tipo, si impone all’attenzione internazionale nel 1983 con la vittoria al Concorso “Dino Ciani", presso il Teatro alla Scala di Milano. Da allora ha suonato con le più prestigiose orchestre, collaborando con direttori quali Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Roberto Abbado, Riccardo Chailly, Dennis Russell Davies, Charles Dutoit, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, John Neshling, Gianandrea Noseda e Giuseppe Sinopoli.
Nel 1994 una giuria internazionale di musicologi, valutando gli esiti di una così ampia attività concertistica, ha conferito a Lucchesini il prestigioso Premio “Accademia Chigiana”, cui si è aggiunto, nel 1995, il Premio della Critica “F. Abbiati”.
Nel luglio 2001 Andrea Lucchesini ha eseguito la nuova Sonata per pianoforte di Luciano Berio in prima mondiale a Zurigo, proseguendo così una felice collaborazione che aveva preso l’avvio con il Concerto II “Echoing curves” dello stesso Autore, eseguito da Lucchesini in tutto il mondo e registrato con la London Symphony per la BMG. La Sonata è stata poi eseguita in Francia, Portogallo, Belgio, Olanda e Inghilterra
L’interesse per il repertorio novecentesco, oltre che nella scelta dei programmi, è testimoniato oltre che da alcune incisioni discografiche – Pierrot Lunaire di Schoenberg e Kammerkonzert di Berg – effettuate per la Teldec con la Dresdner Staatskapelle diretta da Giuseppe Sinopoli, anche dalla stretta collaborazione con compositori come Ivan Fedele, Fabio Vacchi e Joerg Widmann.
Intensa l’attività concertistica di Andrea Lucchesini, in particolare ricordiamo il recente ritorno sulla scena tedesca, che lo ha visto trionfare, tra l’altro a Monaco e a Bonn con il programma dedicato a Scarlatti/Berio e Schubert:

“ Con un récital fulminante ha dimostrato che artista profondo sia… Il suono sovrano di Lucchesini, che racconta la musica... “ Bonner Witschaftsblog

“ Molti pianisti inclinano agli effetti esteriori, al fine di comunicare al pubblico il loro intimo sentire. Lucchesini, invece, si è astenuto da qualsiasi esteriorità ed ha comunicato la sua arte solo attraverso la musica..” Süddeutsche Zeitung,

“ Lucchesini suona in modo sovrano, ….. Con questo interpretazione l’eccellente pianista ha assicurato uno sguardo in paradiso.. “ . Passauer Neue Presse

L’integrale live delle Sonate per pianoforte di Beethoven, incisa per la Stradivarius, ha avuto il riconoscimento di disco del mese nell’ agosto 2004 da Fonoforum.
Nel 2007 è uscita per l’etichetta inglese Avie Records l’integrale delle opere per piano solo di Luciano Berio. Il disco, oltre a contenere importanti contributi di musicologi di fama internazionale, propone alcuni brani inediti di Luciano Berio e ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla critica, tra cui le 5 stelle del BBC Music Magazine, Grammophon, International Record Review, il Premio come miglior disco dell’anno Classic Voice 2007 ed è stato nominato tra i tre migliori dischi di musica contemporanea del 2007 alla prestigiosa manifestazione Cannes Musica Award 2008!
Nel 2009 uscirà, sempre per la Avie Records, un nuovo CD di Andrea Lucchesini, dedicato agli Imporvvisi di Schubert.
Già vice direttore della Scuola di Musica di Fiesole accanto a Piero Farulli, nel settembre 2008 ne diviene direttore; da giugno 2008 è anche Accademico di Santa Cecilia.


24 novembre 2009, ore 10,00
Liceo Musicale Angelo Masini – Sala Sangiorgi
Prova aperta alle scuole

24 novembre 2009, ore 21,00
Chiesa di San Filippo Neri
Robert Schumann, 5 pezzi in stile popolare op.102 per violoncello e pianoforte
Robert Schumann, Marchenbilder op. 113 per viola e pianoforte
Robert Schumann, Sonata per violino e pianoforte op. 105
W.A. Mozart, Quartetto per pianoforte e archi in sol minore K478

25 novembre 2009, ore16,00
Liceo Musicale Angelo Masini – Sala Sangiorgi
Prova aperta

25 novembre 2009 ore 17,30
Liceo Musicale Angelo Masini – Sala Sangiorgi
Oreste Bossini, conversazione ‘Schumann e Brahms: due amici ed un quartetto’

26 novembre 2009 ore 20,00
Foyer del Teatro Diego Fabbri
Incontro con i musicisti

26 novembre 2009 ore 21,00
Teatro Diego Fabbri
Johannes Brahms, Quartetto per pianoforte e archi op.25
Robert Schumann, Quartetto per pianoforte e archi op. 47
 
Luogo Liceo Musicale Angelo Masini, Sala Sangiorgi
C.so Garibaldi 98 Forlì
ore 10,00 
Immagine  
Quota di partecipazione ingresso libero 
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Viale Roma, 124 - Forlì FC
Tel. 0543-62821 - Fax. 0543-62006
E-Mail:
info@amicidellarte.info
 
Orari di apertura: Martedì 15.00-17.00 - Sabato 9.30-11.30
 
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