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Data 4/20/2010 
Evento FRANCESCO MANARA violino
LUISA PRANDINA arpa
Musiche di Schubert, Bach, Kreisler, Paganini, Salzedo, C.Saint-Saens, Dvorak. 
Descrizione 27 aprile 2010, ore 21,00 - Teatro Diego Fabbri
FRANCESCO MANARA, violino
LUISA PRANDINA, arpa
Musiche di Schubert, Bach, Kreisler, Saint-Saens, Salzedo, Dvorak
Alle ore 20,00 i musicisti incontreranno il pubblico nel foyer del Teatro
Pagine intense di Bach, Schubert, Kreisler, Saint- Saëns , Salzedo e Dvorak: mostreranno le capacità interpretative e virtuosistiche di Francesco Manara , primo violino solista del Teatro alla Scala, e di Luisa Prandina, che dello stesso Teatro è prima arpa. Graditissimo il ritorno del violinista, e un’attesa prima volta dell’arpista agli “ Amici dell’Arte”.

La Sonata in re maggiore, nota anche come Sonata Gasteiner, fu scritta da Franz Peter Schubert (Vienna, 31 gennaio 1797 – Vienna, 19 novembre 1828) nell'agosto 1825 mentre si trovava nella città termale di Bad Gastein. Composta nello stesso periodo della Sinfonia in do maggiore D944 “La Grande”, è dedicata a Karl Maria Von Bocklet. La dedica ad un virtuoso spiega il carattere brillante ed estroverso della sonata. Accompagnata da questa intestazione: Seconde Grande Sonate composée et dediée à Monsieur C.M. de Bocklet par François Schubert , fu la seconda sonata ad essere pubblicata (aprile 1826) mentre l'autore era ancora in vita.

Johann Sebastian Bach (Eisenach, 31 marzo 1685 secondo il calendario gregoriano, 21 marzo 1685 secondo quello giuliano – Lipsia, 28 luglio 1750),compositore, organista, clavicembalista e maestro di coro tedesco del periodo barocco, è universalmente considerato uno dei più grandi geni nella storia della musica. Le sue opere sono notevoli per profondità intellettuale, padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi e bellezza artistica.
Le Sonate e Partite per violino solo (BWV 1001–1006) oppure i “Sei Solo a Violino senza Basso accompagnato“, come vengono denominate dallo stesso compositore, sono sei opere la cui raccolta fu composta nel 1720 e comprende tre Sonate, ciascuna composta di quattro movimenti, e tre Partite, fra cui la BWV 1004, formata da Allemanda, Corrente, Sarabanda, Giga e Ciaccona.

Fritz Kreisler (Vienna, 2 febbraio 1875 – New York, 29 gennaio 1962),violinista e compositore austriaco, esecutore brillante ed acclamato virtuoso del violino, scrisse diversi brani tra cui il Recitativo e scherzo e il Capriccio op.6 , entrambi per violino solo. Compose anche partiture di musica vocale e strumentale, originali o trascritti da autori classici (da Gaetano Pugnani a Giuseppe Tartini a Antonio Vivaldi). Compose un quartetto d'archi e numerose cadenze (da quelle del concerto per violino e orchestra di Johannes Brahms a quella del concerto di Ludwig van Beethoven), ancora oggi molto eseguite. A lui, che lo eseguì per la prima volta nel 1910, è dedicato il primo concerto per violino e orchestra di Edward Elgar.

Niccolò (o Nicolò) Paganini (Genova, 27 ottobre 1782 – Nizza, 27 maggio 1840) violinista, compositore e chitarrista italiano, è considerato uno fra i maggiori violinisti dell'Ottocento, sia per la padronanza dello strumento, sia per le innovazioni apportate in particolare allo staccato e al pizzicato. La sua attività di compositore fu legata a quella di esecutore, in quanto trovava innaturale eseguire musiche sulle quali non aveva un completo controllo.
Fra le sue composizioni più apprezzate si trovano la Sonata n. 12 in mi minore e il Cantabile in re maggiore (originale per violino e piano forte), una delle composizioni che meglio esemplificano l’innata propensione del violinista genovese per la cantabilità: prezioso modello di suggestivo e malinconico mèlos, tutto pervaso da elegante intimismo e sinuosità liriche, che ben rappresentano l'aspetto più squisitamente romantico del bizzarro animo paganiniano.
La Fantasia op 124 venne composta nel 1907 da Camille Saint-Saëns (Parigi, 9 ottobre 1835 – Algeri, 16 dicembre 1921) . E’ divisa in cinque movimenti: Poco allegretto, Allegro, Vivo grazioso, Largamente e Andante con moto.
Il Poco allegretto iniziale risulta come una sorta di introduzione al brano sfruttando inizialmente sonorità delicate e sommesse in un continuo crescendo quasi contrappuntistico dei due strumenti. I tempi successivi portano l’ascoltatore ad un incessante cambiamento di atmosfere, talvolta frenetiche, suggerite da passaggi di virtuosismo pirotecnico, alternati a momenti estremamente romantici con gli arpeggi dell’arpa che, nel Largamente, sostengono la sofisticata melodia affidata al violino, fino ad arrivare all’ Andante con moto, intimistico, sofferto ma di gran temperamento.
La grande tensione compositiva sfocia nell’ultimo tempo in tonalità maggiore, ideale luogo armonico dove i due strumenti dialogano in quel modo composto e raffinato proprio dello stile più caratterizzante di Saint Saëns, riprendendo le sonorità presentate all’inizio del brano. Nella frammentarietà voluta dall’autore, in questa come in molte altre composizioni, si sviluppa il fascino del brano, che induce l’ascoltatore a sensazioni diverse, languide, sognanti per repentinamente cambiare in stati emotivi diversi ed opposti.


Solo dall’inizio del Novecento l’arpa conosce una vera e propria rinascita, ad opera soprattutto di quei compositori per i quali questo suggestivo strumento rappresentava un mezzo straordinariamente congeniale alla loro particolare sensibilità timbrica. Validissimo il supporto di Carlos Salzedo (Arcachon, Gironda, 6 aprile 1885 – Waterville, Maine, 17 agosto 1961) arpista, compositore e direttore d'orchestra statunitense di origine francese. Dopo gli studi a Parigi, svolse un'intensa e brillante carriera concertistica. Nel 1909 si stabilì a New York, dove fu anche direttore d'orchestra e didatta. Compose concerti e pezzi vari per il suo strumento tra cui le Variazioni su un tema dallo stile antico per arpa sola. Oltre ad aver regalato al repertorio arpistico composizioni di notevole importanza, scrisse anche un valido metodo didattico.

La Sonatina in sol maggiore op. 100, che Antonín Leopold Dvořák ( Nelahozeves, 8 settembre 1841 – Praga, 1º maggio 1904) volle dedicare a 2 dei suoi 6 figli, Otilka di 15 anni e Tonik di 10, venne composta tra il 19 novembre e 3 dicembre 1893 a New York.
Essapresenta aspetti tecnici e musicali di piana comprensibilità, in una vivace allegria di fondo, solo a tratti ombreggiata dalla pensosità.
I tempi sono: "Allegro risoluto", "Larghetto", "Scherzo: Molto vivace", e "Finale: Allegro". Fu l'ultimo lavoro "americano" da camera composto da Dvorák.
In genere, in tutta la sua produzione risalente agli anni del suo soggiorno negli Stati Uniti, gli influssi del folclore si intrecciano con le eredità di stile e di gusto europei, con esiti di indubbio fascino.
Così è anche per questa partitura di contenute dimensioni, dove lontane rimembranze di Beethoven si sovrappongono agli echi dei motivi carpiti alle minoranze indiane, alle voci dei nuovi immigrati, alle suggestioni delle meraviglie naturali.

La Sonata in re maggiore, nota anche come Sonata Gasteiner, fu scritta da Franz Peter Schubert (Vienna, 31 gennaio 1797 – Vienna, 19 novembre 1828) nell'agosto 1825 mentre si trovava nella città termale di Bad Gastein. Composta nello stesso periodo della Sinfonia in do maggiore D944 “La Grande”, è dedicata a Karl Maria Von Bocklet. La dedica ad un virtuoso spiega il carattere brillante ed estroverso della sonata. Accompagnata da questa intestazione: Seconde Grande Sonate composée et dediée à Monsieur C.M. de Bocklet par François Schubert , fu la seconda sonata ad essere pubblicata (aprile 1826) mentre l'autore era ancora in vita.

Johann Sebastian Bach (Eisenach, 31 marzo 1685 secondo il calendario gregoriano, 21 marzo 1685 secondo quello giuliano – Lipsia, 28 luglio 1750),compositore, organista, clavicembalista e maestro di coro tedesco del periodo barocco, è universalmente considerato uno dei più grandi geni nella storia della musica. Le sue opere sono notevoli per profondità intellettuale, padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi e bellezza artistica.
Le Sonate e Partite per violino solo (BWV 1001–1006) oppure i “Sei Solo a Violino senza Basso accompagnato“, come vengono denominate dallo stesso compositore, sono sei opere la cui raccolta fu composta nel 1720 e comprende tre Sonate, ciascuna composta di quattro movimenti, e tre Partite, fra cui la BWV 1004, formata da Allemanda, Corrente, Sarabanda, Giga e Ciaccona.

Fritz Kreisler (Vienna, 2 febbraio 1875 – New York, 29 gennaio 1962),violinista e compositore austriaco, esecutore brillante ed acclamato virtuoso del violino, scrisse diversi brani tra cui il Recitativo e scherzo e il Capriccio op.6 , entrambi per violino solo. Compose anche partiture di musica vocale e strumentale, originali o trascritti da autori classici (da Gaetano Pugnani a Giuseppe Tartini a Antonio Vivaldi). Compose un quartetto d'archi e numerose cadenze (da quelle del concerto per violino e orchestra di Johannes Brahms a quella del concerto di Ludwig van Beethoven), ancora oggi molto eseguite. A lui, che lo eseguì per la prima volta nel 1910, è dedicato il primo concerto per violino e orchestra di Edward Elgar.

Niccolò (o Nicolò) Paganini (Genova, 27 ottobre 1782 – Nizza, 27 maggio 1840) violinista, compositore e chitarrista italiano, è considerato uno fra i maggiori violinisti dell'Ottocento, sia per la padronanza dello strumento, sia per le innovazioni apportate in particolare allo staccato e al pizzicato. La sua attività di compositore fu legata a quella di esecutore, in quanto trovava innaturale eseguire musiche sulle quali non aveva un completo controllo.
Fra le sue composizioni più apprezzate si trovano la Sonata n. 12 in mi minore e il Cantabile in re maggiore (originale per violino e piano forte), una delle composizioni che meglio esemplificano l’innata propensione del violinista genovese per la cantabilità: prezioso modello di suggestivo e malinconico mèlos, tutto pervaso da elegante intimismo e sinuosità liriche, che ben rappresentano l'aspetto più squisitamente romantico del bizzarro animo paganiniano.
La Fantasia op 124 venne composta nel 1907 da Camille Saint-Saëns (Parigi, 9 ottobre 1835 – Algeri, 16 dicembre 1921) . E’ divisa in cinque movimenti: Poco allegretto, Allegro, Vivo grazioso, Largamente e Andante con moto.
Il Poco allegretto iniziale risulta come una sorta di introduzione al brano sfruttando inizialmente sonorità delicate e sommesse in un continuo crescendo quasi contrappuntistico dei due strumenti. I tempi successivi portano l’ascoltatore ad un incessante cambiamento di atmosfere, talvolta frenetiche, suggerite da passaggi di virtuosismo pirotecnico, alternati a momenti estremamente romantici con gli arpeggi dell’arpa che, nel Largamente, sostengono la sofisticata melodia affidata al violino, fino ad arrivare all’ Andante con moto, intimistico, sofferto ma di gran temperamento.
La grande tensione compositiva sfocia nell’ultimo tempo in tonalità maggiore, ideale luogo armonico dove i due strumenti dialogano in quel modo composto e raffinato proprio dello stile più caratterizzante di Saint Saëns, riprendendo le sonorità presentate all’inizio del brano. Nella frammentarietà voluta dall’autore, in questa come in molte altre composizioni, si sviluppa il fascino del brano, che induce l’ascoltatore a sensazioni diverse, languide, sognanti per repentinamente cambiare in stati emotivi diversi ed opposti.


Solo dall’inizio del Novecento l’arpa conosce una vera e propria rinascita, ad opera soprattutto di quei compositori per i quali questo suggestivo strumento rappresentava un mezzo straordinariamente congeniale alla loro particolare sensibilità timbrica. Validissimo il supporto di Carlos Salzedo (Arcachon, Gironda, 6 aprile 1885 – Waterville, Maine, 17 agosto 1961) arpista, compositore e direttore d'orchestra statunitense di origine francese. Dopo gli studi a Parigi, svolse un'intensa e brillante carriera concertistica. Nel 1909 si stabilì a New York, dove fu anche direttore d'orchestra e didatta. Compose concerti e pezzi vari per il suo strumento tra cui le Variazioni su un tema dallo stile antico per arpa sola. Oltre ad aver regalato al repertorio arpistico composizioni di notevole importanza, scrisse anche un valido metodo didattico.

La Sonatina in sol maggiore op. 100, che Antonín Leopold Dvořák ( Nelahozeves, 8 settembre 1841 – Praga, 1º maggio 1904) volle dedicare a 2 dei suoi 6 figli, Otilka di 15 anni e Tonik di 10, venne composta tra il 19 novembre e 3 dicembre 1893 a New York.
Essapresenta aspetti tecnici e musicali di piana comprensibilità, in una vivace allegria di fondo, solo a tratti ombreggiata dalla pensosità.
I tempi sono: "Allegro risoluto", "Larghetto", "Scherzo: Molto vivace", e "Finale: Allegro". Fu l'ultimo lavoro "americano" da camera composto da Dvorák.
In genere, in tutta la sua produzione risalente agli anni del suo soggiorno negli Stati Uniti, gli influssi del folclore si intrecciano con le eredità di stile e di gusto europei, con esiti di indubbio fascino.
Così è anche per questa partitura di contenute dimensioni, dove lontane rimembranze di Beethoven si sovrappongono agli echi dei motivi carpiti alle minoranze indiane, alle voci dei nuovi immigrati, alle suggestioni delle meraviglie naturali.


La Sonata in re maggiore, nota anche come Sonata Gasteiner, fu scritta da Franz Peter Schubert (Vienna, 31 gennaio 1797 – Vienna, 19 novembre 1828) nell'agosto 1825 mentre si trovava nella città termale di Bad Gastein. Composta nello stesso periodo della Sinfonia in do maggiore D944 “La Grande”, è dedicata a Karl Maria Von Bocklet. La dedica ad un virtuoso spiega il carattere brillante ed estroverso della sonata. Accompagnata da questa intestazione: Seconde Grande Sonate composée et dediée à Monsieur C.M. de Bocklet par François Schubert , fu la seconda sonata ad essere pubblicata (aprile 1826) mentre l'autore era ancora in vita.

Johann Sebastian Bach (Eisenach, 31 marzo 1685 secondo il calendario gregoriano, 21 marzo 1685 secondo quello giuliano – Lipsia, 28 luglio 1750),compositore, organista, clavicembalista e maestro di coro tedesco del periodo barocco, è universalmente considerato uno dei più grandi geni nella storia della musica. Le sue opere sono notevoli per profondità intellettuale, padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi e bellezza artistica.
Le Sonate e Partite per violino solo (BWV 1001–1006) oppure i “Sei Solo a Violino senza Basso accompagnato“, come vengono denominate dallo stesso compositore, sono sei opere la cui raccolta fu composta nel 1720 e comprende tre Sonate, ciascuna composta di quattro movimenti, e tre Partite, fra cui la BWV 1004, formata da Allemanda, Corrente, Sarabanda, Giga e Ciaccona.

Fritz Kreisler (Vienna, 2 febbraio 1875 – New York, 29 gennaio 1962),violinista e compositore austriaco, esecutore brillante ed acclamato virtuoso del violino, scrisse diversi brani tra cui il Recitativo e scherzo e il Capriccio op.6 , entrambi per violino solo. Compose anche partiture di musica vocale e strumentale, originali o trascritti da autori classici (da Gaetano Pugnani a Giuseppe Tartini a Antonio Vivaldi). Compose un quartetto d'archi e numerose cadenze (da quelle del concerto per violino e orchestra di Johannes Brahms a quella del concerto di Ludwig van Beethoven), ancora oggi molto eseguite. A lui, che lo eseguì per la prima volta nel 1910, è dedicato il primo concerto per violino e orchestra di Edward Elgar.

Niccolò (o Nicolò) Paganini (Genova, 27 ottobre 1782 – Nizza, 27 maggio 1840) violinista, compositore e chitarrista italiano, è considerato uno fra i maggiori violinisti dell'Ottocento, sia per la padronanza dello strumento, sia per le innovazioni apportate in particolare allo staccato e al pizzicato. La sua attività di compositore fu legata a quella di esecutore, in quanto trovava innaturale eseguire musiche sulle quali non aveva un completo controllo.
Fra le sue composizioni più apprezzate si trovano la Sonata n. 12 in mi minore e il Cantabile in re maggiore (originale per violino e piano forte), una delle composizioni che meglio esemplificano l’innata propensione del violinista genovese per la cantabilità: prezioso modello di suggestivo e malinconico mèlos, tutto pervaso da elegante intimismo e sinuosità liriche, che ben rappresentano l'aspetto più squisitamente romantico del bizzarro animo paganiniano.
La Fantasia op 124 venne composta nel 1907 da Camille Saint-Saëns (Parigi, 9 ottobre 1835 – Algeri, 16 dicembre 1921) . E’ divisa in cinque movimenti: Poco allegretto, Allegro, Vivo grazioso, Largamente e Andante con moto.
Il Poco allegretto iniziale risulta come una sorta di introduzione al brano sfruttando inizialmente sonorità delicate e sommesse in un continuo crescendo quasi contrappuntistico dei due strumenti. I tempi successivi portano l’ascoltatore ad un incessante cambiamento di atmosfere, talvolta frenetiche, suggerite da passaggi di virtuosismo pirotecnico, alternati a momenti estremamente romantici con gli arpeggi dell’arpa che, nel Largamente, sostengono la sofisticata melodia affidata al violino, fino ad arrivare all’ Andante con moto, intimistico, sofferto ma di gran temperamento.
La grande tensione compositiva sfocia nell’ultimo tempo in tonalità maggiore, ideale luogo armonico dove i due strumenti dialogano in quel modo composto e raffinato proprio dello stile più caratterizzante di Saint Saëns, riprendendo le sonorità presentate all’inizio del brano. Nella frammentarietà voluta dall’autore, in questa come in molte altre composizioni, si sviluppa il fascino del brano, che induce l’ascoltatore a sensazioni diverse, languide, sognanti per repentinamente cambiare in stati emotivi diversi ed opposti.


Solo dall’inizio del Novecento l’arpa conosce una vera e propria rinascita, ad opera soprattutto di quei compositori per i quali questo suggestivo strumento rappresentava un mezzo straordinariamente congeniale alla loro particolare sensibilità timbrica. Validissimo il supporto di Carlos Salzedo (Arcachon, Gironda, 6 aprile 1885 – Waterville, Maine, 17 agosto 1961) arpista, compositore e direttore d'orchestra statunitense di origine francese. Dopo gli studi a Parigi, svolse un'intensa e brillante carriera concertistica. Nel 1909 si stabilì a New York, dove fu anche direttore d'orchestra e didatta. Compose concerti e pezzi vari per il suo strumento tra cui le Variazioni su un tema dallo stile antico per arpa sola. Oltre ad aver regalato al repertorio arpistico composizioni di notevole importanza, scrisse anche un valido metodo didattico.

La Sonatina in sol maggiore op. 100, che Antonín Leopold Dvořák ( Nelahozeves, 8 settembre 1841 – Praga, 1º maggio 1904) volle dedicare a 2 dei suoi 6 figli, Otilka di 15 anni e Tonik di 10, venne composta tra il 19 novembre e 3 dicembre 1893 a New York.
Essapresenta aspetti tecnici e musicali di piana comprensibilità, in una vivace allegria di fondo, solo a tratti ombreggiata dalla pensosità.
I tempi sono: "Allegro risoluto", "Larghetto", "Scherzo: Molto vivace", e "Finale: Allegro". Fu l'ultimo lavoro "americano" da camera composto da Dvorák.
In genere, in tutta la sua produzione risalente agli anni del suo soggiorno negli Stati Uniti, gli influssi del folclore si intrecciano con le eredità di stile e di gusto europei, con esiti di indubbio fascino.
Così è anche per questa partitura di contenute dimensioni, dove lontane rimembranze di Beethoven si sovrappongono agli echi dei motivi carpiti alle minoranze indiane, alle voci dei nuovi immigrati, alle suggestioni delle meraviglie naturali.





 
Luogo Teatro Diego Fabbri, Corso Diaz 47 Forlì
ORE 21,00
I musicisti incontreranno il pubblico alle ORE 20,00 nel Foyer del Teatro. 
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Quota di partecipazione ingresso intero € 15,00; ridotto € 13,00 (fino a 25 anni e oltre 65); ridotto Club Giovani € 6,00 (per i titolari della tessera gratuita);ridotto Università € 6,00; ridotto soci 'Forlì per Verdi' € 6,00.
Prevendita dal 7 gennaio presso il Tetro Fabbri. 
Altre informazioni su  
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Viale Roma, 124 - Forlì FC
Tel. 0543-62821 - Fax. 0543-62006
E-Mail:
info@amicidellarte.info
 
Orari di apertura: Martedì 15.00-17.00 - Sabato 9.30-11.30
 
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