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Eventi

Pubblicato il domenica 21 giugno 2020

GIPSY QUARTET

presso chiostro Musei San Domenico -se maltempo presso Abbazia San Mercuriale

Data Evento: 23/08/2020 21:30 - 23:00 Esporta evento

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23 agosto 21.30

“Gipsy project”

Mariam Serban Cimbalon

Mihai Florian Fisarmonica

Nicolae Petre Contrabbasso

Vasile Stingaciu Violino

Musiche della tradizione rom

La più conosciuta formazione di virtuosi di violino, fisarmonica, cymbalom, contrabbasso a 3 corde e altri strumenti, nel panorama della musica rom rumena in Italia, catapultati dai matrimoni e dalle feste tradizionali e da Valacchia direttamente nel circuito dei festival e delle rassegne musicali nostrane. Il loro repertorio comprende melodie e balli tradizionali dal cuore dei Carpazi ma anche un gran numero di standard internazionali suonati “a la zingara” adattatissimi per animare e coinvolgere il pubblico di un concerto o per fare ballare e cantare tutti gli invitati di un matrimonio. Il gruppo vanta numerose e importanti collaborazioni con musicisti nazionali e star internazionali.

Albert Florian Mihai nasce nel 1976 da una famiglia di musicisti gitani Rom. Il padre, a soli 5 anni gli regala una fisarmonica giocattolo da cui Albert comincia a fare musica “a orecchio”. A 10 inizia a suonare ai matrimoni e successivamente nelle più grandi e prestigiose orchestre popolari del suo paese. In viaggio nei paesi dell’Europa occidentale suona e conosce altre realtà musicali e altri musicisti: Italia, Francia, Germania, Spagna, Olanda, arricchiscono la sua cultura e la sua esperienza di vita. Si stabilisce a Roma dove suona spesso in metropolitana e con i suoi conterranei forma il quartetto Taraf de Metropulitana, con cui si mette in luce per il suo virtuosismo e le sue intense interpretazioni. Successivamente lavora per la televisione partecipa alla trasmissione di Serena Dandini con Claudio Bisio. Infine si unisce all'Orchestra di Moni Ovadia.

Marian Serban nasce nel 1970 da una famiglia di musicisti rom virtuosi di cymbalom. A sette anni si esibisce già con suo fratello maggiore, Nicola, a quattordici è solista e suona ai matrimoni. Si unisce al prestigioso ensemble musicale Rapsodia Romana, e collabora con alcuni dei migliori gruppi del paese, in particolare con il celebre ensemble Danubiu di Turnu Severin. Nel 1994, dopo la caduta del regime comunista, lascia la Romania per l'Italia dove risiede attualmente. Le sue eccezionali qualità musicali lo rendono ricercato da gruppi e compositori e partecipa a innumerevoli progetti prestigiosi. Crea il quartetto Taraf de Metropulitana. Si unisce ad Aquaragia Drom, collabora con Alexian Group di Santino Spinelli, Daniele Sepe, Taraf Destrani, Roy Paci, Francesca Comencini, Samuele Bersani, Serena Dandini, Claudio Bisio, Fabrizio Bentivoglio, Ennio Morricone. Si esibisce con l’Orchestra di Piazza Vittorio ed è membro fondamentale della Moni Ovadia Stage Orchestra.

Vasile Stingaciu proviene da una famiglia di musicisti. Insieme ai suoi fratelli da bambino gioca con gli innumerevoli strumenti presenti in casa prediligendo il violino. Si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio Statale “Dinu Lipatti”. Collabora con l’ensemble Chidia e Mija, con cui fa tournée in tutta Europa, America del Sud e USA e suona nelle navi crociera. Vanta tra le varie collaborazioni, anche una serie di importanti concerti con Moni Ovadia e il gruppo Gypsy Rithms, ideati e proposti in molteplici ed importanti teatri italiani, che hanno poi portato alla realizzazione dell’album Drom Lacho.

Nicolae Petre  nasce da una famiglia di musicisti: suo padre era un famoso violinista. Petre comincia a suonare all’età di 10 anni, a 20 anni con l’ensemble Doina Bucuresti si esibisce in tutta Europa e nel Messico. Nell 1997 si trasferisce a Roma e fonda il gruppo Taraf de Metropulitana. Dal 2000 partecipa a trasmissioni televisive e spettacoli teatrali con Serena Dandini, Claudio Bisio, Emir Kusturica, Vinicio Capossela, Acquaragia Drom, Stefano Bollani, Daniele Sepe e Moni Ovadia
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Autore: Amici Dell'Arte

Categorie: Concerti

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«gennaio 2021»
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29/12/2020 21:00 - 22:00

QUINTETTO D'ARCHI TEDALDI

Quintetto d’archi Tebaldi

Paloma Martin                     violino

Giuliana De Siato                 violino

Lorenza Merlini                   viola

Julia Caro Trigo                   violoncello

Berta Planell Molist              violoncello

F.Schubert      Quintetto per archi in Do maggiore D.956

1 Allegro ma non troppo, 2 Adagio,

3 Presto e Trio: Andante sostenuto , 4 Allegretto

Il quintetto per archi in do maggiore (D.956,Op.post.163) è una composizione musicale da camera del compositore austriaco Franz Schubert composta nel 1828, circa due mesi prima della sua morte.

È anche noto come quintetto per violoncello, poiché l'organico è composto da un quartetto d'archi standard con un secondo violoncello aggiunto (formazione inusuale, dato che nei quintetti d'archi solitamente lo strumento aggiunto è una seconda viola)

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03/01/2021 21:00 - 22:00

LA SERVA PADRONA operina buffa

La serva Padrona

Giovanni Battista Pergolesi “La serva Padrona” intermezzo buffo in due parti

Rosa Bove,                soprano          ‘Serpina ‘

Riccardo Novaro,     basso             ‘Uberto’

Jacopo Sorbini                                 Vespone il servo muto

Alessandro Tampieri , direttore

Orchestra Bruno Maderna

Costumi realizzati da CavaRei

La serva padrona è un intermezzo buffo in due parti musicato da Giovan Battista Pergolesi.

Composta per il compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel su libretto di Gennaro Antonio Federico, fu rappresentata la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 5 settembre 1733

Un ricco e attempato signore di nome Uberto ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie; Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che in realtà è l'altro servo di Uberto (Vespone il muto) travestito da soldato. Serpina chiede a Uberto una dote di 4000 scudi; Uberto, pur di non pagare, sposerà Serpina, la quale da serva diventa finalmente padrona.

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06/01/2021 21:00 - 22:00

GIOVANI PROMESSE

Giovani promesse

Raffaele De Matteis pianoforte

W.A. Mozart               Sonata n° 5 K 283

F.Chopin                    Studio op 25 n° 2

F. Mendelssohn          Rondò Capriccioso op. 14

Penelope Long          arpa

A. Falconieri              Oh bellissimi capelli

F.J. Nadermann         Sonatina VI – Preludio – Allegro disperato - Rondoletto

S. O.Pratt                   Little fountain

C.Salzedo                   Petite valse

 

Alessandro Koebler  pianoforte

R.Schumann               Phantasiestücke per pianoforte, Op. 12:

 I. Des Abends,            II. Aufschwung

F.Chopin                    Polonaise in fa diesis minore, Op 44

Beatrice Chiavacci    violino

Francesco Triossi      pianoforte

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